a:7:{s:7:"version";i:37;s:7:"created";i:1074680342;s:5:"flags";i:0;s:12:"lastmodified";i:1099608580;s:6:"author";s:13:"82.54.242.141";s:7:"content";a:206:{i:0;s:27:"ottobre 2004 quasi novembre";i:1;s:157:"anno nuovo vita nuova.. time for a change... lasciamoci un discreto anno alle spalle, per cercare qualcosa di migliore se possibile... sestessi ad esempio...";i:2;s:2:"e.";i:3;s:0:"";i:4;s:6:"------";i:5;s:0:"";i:6;s:0:"";i:7;s:0:"";i:8;s:48:"a zero' fatte nà bira ;-) Saluti: Luca e Chiara.";i:9;s:0:"";i:10;s:0:"";i:11;s:0:"";i:12;s:0:"";i:13;s:0:"";i:14;s:69:"mal di testa stasera. e dubbi. certe volte mi prende uno sconforto...";i:15;s:27:"meno male che c'è enrico va";i:16;s:0:"";i:17;s:2:"v.";i:18;s:0:"";i:19;s:0:"";i:20;s:1:".";i:21;s:1:".";i:22;s:0:"";i:23;s:42:"se non ci fosse bisognerebbe inventarlo!!!";i:24;s:0:"";i:25;s:1:".";i:26;s:1:".";i:27;s:1:".";i:28;s:1:".";i:29;s:0:"";i:30;s:0:"";i:31;s:0:"";i:32;s:0:"";i:33;s:0:"";i:34;s:4:"1-05";i:35;s:0:"";i:36;s:37:"che duetrequattrocinqueseisette palle";i:37;s:0:"";i:38;s:3:".§.";i:39;s:3:".m.";i:40;s:0:"";i:41;s:1:".";i:42;s:1:".";i:43;s:1:".";i:44;s:1:".";i:45;s:1:".";i:46;s:1:".";i:47;s:1:".";i:48;s:0:"";i:49;s:0:"";i:50;s:0:"";i:51;s:0:"";i:52;s:0:"";i:53;s:0:"";i:54;s:0:"";i:55;s:4:"1-05";i:56;s:0:"";i:57;s:13:"che due palle";i:58;s:0:"";i:59;s:0:"";i:60;s:5:"08-04";i:61;s:0:"";i:62;s:1:".";i:63;s:0:"";i:64;s:0:"";i:65;s:0:"";i:66;s:0:"";i:67;s:0:"";i:68;s:0:"";i:69;s:0:"";i:70;s:0:"";i:71;s:0:"";i:72;s:0:"";i:73;s:5:"07/04";i:74;s:37:"serenamente vi mando tutti a fan culo";i:75;s:2:"e.";i:76;s:17:"-----------------";i:77;s:0:"";i:78;s:0:"";i:79;s:275:"Quando guardi all'indietro e noti tanti piccoli errori... paure... la frase della primavera 2004 sembra essere "ogni lasciata è persa... per sempre"... che vuoi che dica.. pazienza.. cercheremo di agire di più in futuro, cercando di essere più stronzi e meno gentili forse...";i:80;s:0:"";i:81;s:2:"e.";i:82;s:0:"";i:83;s:10:"----------";i:84;s:0:"";i:85;s:8:"06.04.04";i:86;s:273:"A volte creo cose bellissime di cui nemmeno me ne rendo conto... estremamente commuoventi e piango.... a volte credo che tutto questo creare sia sprecato... vorrei avere una persona a cui poter dedicare tutti questi suoni struggenti... ma sembra non esista... non ancora...";i:87;s:2:"e.";i:88;s:0:"";i:89;s:0:"";i:90;s:0:"";i:91;s:8:"--------";i:92;s:0:"";i:93;s:0:"";i:94;s:0:"";i:95;s:103:".sera del 23/03/2004. ricevo uno squillo da un numero sconosciuto. mando un sms a quel numero chiedendo";i:96;s:0:"";i:97;s:39:"E> "andrea sei tu? ti richiamo? E." %%%";i:98;s:60:"X> ''".Scusa .e~ho sbagliato ad inoltrare la chiamata"'' %%%";i:99;s:42:"E> "Ok. La vita è fatta di errori. E." %%%";i:100;s:0:"";i:101;s:11:"dopo un'ora";i:102;s:0:"";i:103;s:135:"X> ''"..e a volte, gli errori, SiLeganoAl caso,spesso allaVolontà, credo raramente, ad unoSbaglio puroEproprio.arrivederciChissà"'' %%%";i:104;s:111:"E> "concordo. Ho anche tenuto una specie di lezione su questi argomenti. ma suvvia non siamo fatalisti. E." %%%";i:105;s:0:"";i:106;s:16:"dopo trenta min.";i:107;s:0:"";i:108;s:119:"X> ''"Già.forse.strano però, io "sbaglio"numero, tuMi credi Andrea e mi scrivi. conversazione fra 2s.conosciuti."'' %%%";i:109;s:109:"E> "Scusami.è che faccio continuamente conversazione con sconosciuti. Arrivederci al prossimo errore. E." %%%";i:110;s:0:"";i:111;s:0:"";i:112;s:10:"SineStesia";i:113;s:0:"";i:114;s:0:"";i:115;s:6:"------";i:116;s:0:"";i:117;s:0:"";i:118;s:74:"e non posso nemmeno telefonare a chi voglio perchè se no rompo il cazzo...";i:119;s:0:"";i:120;s:6:"------";i:121;s:0:"";i:122;s:0:"";i:123;s:0:"";i:124;s:0:"";i:125;s:951:"Sono stanco.. alla soglia dei 27 anni.. oggi ..4marzo2004 ...tra un po e.g. scoppia cari miei.. stufo.. piccole guerre... tante incertezze... nulla di sicuro nemmeno cosa si farà tra 5 minuti... tante belle parole con tante belle persone.. ma alla fine non c'è nessuno qui... e si fa e si crea per il proprio ego... e intanto sigur ros numero 3 qui sotto... e intanto c'è chi piange perchè non diventi quello che lei sperava tu diventassi... e poi ci resto male perchè son buono... è bello sapere di poter scrivere tutta questa marea di cazzi miei in questo posto frequentato da nessuno... ma magari un giorno qualcuno raccoglierà i miei messaggi in bottiglia... forse son io che faccio di tutto per non farmi trovare... forse sarebbe da sparire.. smaterializzarsi... troppi affetti.. se si rassegnassero che non ci sono +... tante lacrime ma la vita va sempre avanti.. anche dopo la morte (quella nostra) la vita (quella degli altri) mica si ferma...";i:126;s:19:"la canzone è finita";i:127;s:9:"e pure io";i:128;s:2:"e.";i:129;s:0:"";i:130;s:0:"";i:131;s:6:"------";i:132;s:0:"";i:133;s:0:"";i:134;s:0:"";i:135;s:626:"La gente a volte mi vede così.. un po' particolare, ma normale, blabla ma non si rende conto di cosa la musica riesca a farmi. Posso avere brividi, posso piangere (ho pianto con Bjork in treno una volta alba estate 2002 mentre andavo a lavorare). La gente pensa che sia tutta matematica ingegneria belle cose... ma c'è molta empatia e malinconia e sofferenza a volte. Quelle sensazioni di disagio da giorno prima dell'esame che non riesci nemmeno a dormire... oppure molta tranquillità.. irrazionale tranquillità quando invece non dovresti esserlo davvero! Scrivo ste cose perchè tanto nessuno lo legge sto wiki-blog whatever.";i:136;s:4:"baci";i:137;s:0:"";i:138;s:0:"";i:139;s:0:"";i:140;s:6:"------";i:141;s:0:"";i:142;s:0:"";i:143;s:0:"";i:144;s:111:"Ciao! Pizza! Mandolino! O sole mio! Spaghetti! Broccoli! Cappucino! Cafelate! Mafia! Bellucci! Perchè no! Neve!";i:145;s:0:"";i:146;s:0:"";i:147;s:6:"------";i:148;s:0:"";i:149;s:360:"Ciao Enrico, riflettevo ed ogni giorno che passa mi sembra di cogliere sempre di più i sentimenti negativi tra le varie persone... in ogni ambito piccoli scontri (personali e non) .. tensioni, invidie, divergenze che portano ad azioni davvero meschine a volte... è stupido dirlo ma i beatles avevano proprio ragione quando dicevano "all you need is una tromba"";i:150;s:0:"";i:151;s:0:"";i:152;s:8:"--------";i:153;s:0:"";i:154;s:15:"Hello, qui E.G.";i:155;s:121:"Dopo un lungo week end di riflessioni a Bologna, ho decretato che la frase del mese di gennaio 2004 è "QUI IN FINLANDIA!"";i:156;s:6:"------";i:157;s:0:"";i:158;s:31:"Perché dici queste cose arcane?";i:159;s:0:"";i:160;s:44:"ar cane? E.G, ma chi se lo incula er cane!!!";i:161;s:0:"";i:162;s:6:"------";i:163;s:60:"eddai ragazzi non dite le parolaccie nel sito di e.g. cazzo!";i:164;s:0:"";i:165;s:6:"------";i:166;s:0:"";i:167;s:270:"1. Parlami del tuo rapporto con la rete, lo so questa domanda è di una portata totale, ma intendo proprio del tuo rapporto con il corpo e la rete, quando interagisci con il tecnologico lo senti come un’espansione del tuo, in una sorta percezione immanente del tuo corpo?";i:168;s:0:"";i:169;s:1587:"Il rapporto che ho con la rete è un rapporto lungo e tormentato. Ho iniziato ad usare quasi quotidianamente la rete alla fine del 1996 ed ho quindi vissuto tutti quegli anni con modem lenti, pagine web che sparivano in fretta, motori di ricerca appena nati, nessun contenuto dinamico (se non qualche JavaScript che iniziava a far capolino). Erano anni in cui la maggior parte delle informazioni girava nei NewsGroup di discussione, c’era quindi una forte componente umana e un enorme dialogo. Per me quindi la rete è subito diventata un’estensione naturale del mio corpo per raggiungere altri corpi/menti con cui scambiarsi informazioni. Con il passare degli anni ho avuto la sensazione di una deumanizzazione della rete, come se i contenuti automatici, i motori di ricerca, le informazioni più oggettive ed impersonali avessero reso la rete maggiormente estranea al mio corpo. Ora ho infatti un rapporto di amore/odio con la rete, un rapporto non sereno, più simile ad un rapporto da assuefazione: adoro ancora passare ore a perdermi tra mille pagine trovando ispirazioni, ma mi piace anche moltissimo staccarmi e rimanere senza rete per giorni. Questo però crea una scissione interiore specialmente per quanto riguarda i rapporti professionali (e non) che avvengono solo via e-mail e simili. Fermare tutto per alcuni giorni a volte significa far cadere certi rapporti, perdere delle opportunità e altre volte perdere amici (o presunti tali) che non riescono a vivere una vita al di fuori della rete o che non riescono a provare un sentimento duraturo, al di là di un semplice emoticon.";i:170;s:0:"";i:171;s:0:"";i:172;s:0:"";i:173;s:71:"2. Che ne pensi del sublime tecnologico teorizzato da Costa, condividi?";i:174;s:0:"";i:175;s:625:"Conosco solo superficialmente le teorie del professor Costa, ma ho comunque la sensazione che siano un po’ obsolete e influenzate dall’enorme fiducia che veniva data alle nuove tecnologie (nell’arte e non solo) all’inizio degli anni 90. Io sinceramente non giudico con parametri così diversi un’opera d’arte “classica” ed una “tecnologica”; credo ancora in uno stile proprio di un “artista tecnologico” e anche se il medium può modificare o tendere a far sparire la “mano” dell’autore, comunque sono maggiormente attratto da quelle opere con una componente più umana: la tecnologia fine a se stessa credo non serva a nessuno.";i:176;s:0:"";i:177;s:101:"3. Parlami o citami dei tuoi lavori nei quali hai sentito maggiormente la relazione con il tuo corpo.";i:178;s:0:"";i:179;s:1655:"Essendo principalmente un musicista ed essendo cresciuto con la musica, direi che ogni musica che faccio è in relazione al mio corpo ed alle sensazioni percepite dalla musica stessa. Mentre l’immagine che do di me in rete è abbastanza fredda, impersonale, senza corpo, la musica e i suoni che uso hanno una forte corporietà e sono strettamente legati ad una realtà concreta, non sintetizzabile e non rappresentabile nella rete. Ad esempio in Sonome (mio audio-ritratto, dove si ascoltano tutti i suoni concreti da quando mi alzo fino alla sera) i suoni che circondano il mio corpo sono stati disposti con cura assieme alla musica per cercare di rendere un processo mentale (l’atto creativo, descritto nel pezzo dalla parte musicale) che avviene in concomitanza ad eventi estremamente banali ed umani ma che influenzano e modificano il mio stato. Ora sto lavorando “sul corpo degli altri”. Sfruttando la rete e i filmati porno-amatoriali messi in rete dalle persone, cerco i suoni più intimi di questi corpi: il risultato finale sarà un’installazione sonora dove un software che sto sviluppando mescolerà la musica a questi suoni “privati” rappresentando un ricordo collettivo di come possa essere ascoltata la sessualità (e la sensualità). Parlando dell’influenza che invece ha la mia musica sui corpi delle altre persone: non sono ancora così famoso e conosciuto, ma quasi tutti provano sensazioni di disagio, si sentono scavati dentro, e alcuni mi hanno scritto di aver pianto dopo aver ascoltato un mio pezzo; mi dispiace un po’ per loro, ma sinceramente tutto questo mi lusinga, perché è proprio su queste sensazioni che si basano le mie composizioni.";i:180;s:0:"";i:181;s:0:"";i:182;s:126:"4. Senti il tuo corpo come confine? Oppure ti senti definitivamente cyborg, sto pensando al manifesto cyborg di Donna Haraway?";i:183;s:0:"";i:184;s:421:"Fortunatamente il mio corpo è un confine e sono i limiti stessi del corpo che più mi interessa esplorare. Non so se qualcuno possa dire di sentirsi davvero un cyborg, ma credo che alterare i confini del proprio corpo sia parte fondamentale di un percorso di crescita e la rete stessa mi permette di mostrare altri me, le mie molteplici personalità, e di instaurare rapporti che nella realtà risulta molto difficile avere.";i:185;s:0:"";i:186;s:0:"";i:187;s:106:"5. Credi ancora nelle potenzialità dei nuovi media, o pensi che stiamo assistendo ad un momento di stallo?";i:188;s:0:"";i:189;s:723:"Credo che il momento di stallo dei nuovi media sia nato con i nuovi media stessi: stallo iniziale per la troppa dipendenza dal mezzo (opere d’arte che sembrano più spot pubblicitari su come utilizzare la tecnologia a disposizione), poi per l’autoreferenzialità e ora per la .. mancanza di idee (?). Credo che ormai i nuovi media non siano più nuovi, credo che la gente ormai non abbia più bisogno di lasciarsi stupire dalle “magie” dell’informatica (performance con sensori, spazi “virtuali”, robot intelligenti, software tuttofare), credo che l’informatica sia un mezzo potentissimo con cui particolari progetti creativi possano finalmente essere realizzati, senza dover necessariamente dire che lì dietro c’è un computer.";i:190;s:0:"";i:191;s:109:"6.E per te quali sono al momento le tue ricerche, i tuoi progetti in cantiere se in parte me ne puoi parlare?";i:192;s:0:"";i:193;s:791:"Come ti accennavo sto cercando di sviluppare un progetto sonoro/installativo sulla sessualità e sui processi cerebrali collegati ad essa, e mi sta aiutando una persona per la parte più teorica. Sto sviluppando una tecnica video di re-sintesi di una nuova immagine come ricordo-statistico di più immagini (praticamente una sorta di sintesi granulare applicata al video) e il primo esempio di video generato con questo software verrà mostrato questa settimana a NYC al festival “ask the robot” e a Bologna al TTV Festival. Sto poi lavorando ad altri software che creano mappe da un dominio visivo ad uno sonoro e altre cose relative alla sinestesia. Ho inoltre in cantiere alcuni progetti ironici di net-art, ma per ora cerco di concentrare tutte le energie sui progetti principalmente sonori.";i:194;s:0:"";i:195;s:0:"";i:196;s:0:"";i:197;s:0:"";i:198;s:60:"7.Chi è per te Duchamp, ti senti suo figlio in qualche modo?";i:199;s:0:"";i:200;s:244:"L’operato di Duchamp ha influenzato il percorso dell’arte (e perché no anche della musica) contemporanea. Non saprei dire se mi sento davvero un suo figlio, forse perché non mi sento figlio di nessuno in particolare (sia in arte che in musica).";i:201;s:0:"";i:202;s:184:"8. Parlami del tuo rapporto con il suono, la musica, sei contaminato da cage e fluxus oppure sono altre le tue contaminazioni, quando pensi al video quali sono i tuoi riferimenti Paik?";i:203;s:0:"";i:204;s:759:"Adoro John Cage e fluxus e tanti altri grandi compositori e movimenti del ‘900 che hanno dato alla musica e al suono davvero una dimensione nuova ed incredibile. Mi sento pertanto contaminato da Cage, ma anche da Feldman, Xenakis, Pärt, Björk ma ancor più dai suoni dell’ambiente circostante (l’acqua, la pioggia, i rumori domestici, i treni). Il mio rapporto con il suono e la musica infatti è estremamente profondo, ho iniziato da piccolissimo questo rapporto che a volte è devastante per le enormi sensazioni che provoca, creando un’assuefazione ai suoni come se fossero droghe. Ma la musica stessa ha anche una forte componente terapeutica per me e posso dire senza esitare che è la musica la mia unica vera amante e ragione di vita (almeno fino ad oggi).";i:205;s:291:"Per i video, come per la musica, amo molto le immagini “concrete” e non credo in quelle totalmente generate al computer: Paik è stato un grande ma non credo sia un riferimento per me; anche qui come nel suono, il vero riferimento per i miei video è l’ambiente e in particolar modo la natura.";}s:8:"pagename";s:9:"RandomIta";}